I raid oggi sono automatici: 50 account entrano in un minuto, inondano ogni canale, scrivono in privato ai tuoi membri. Le ricerche di «bot per raid» continuano a salire, il che significa che gli strumenti per attaccare sono facili quanto quelli per difendersi. Questo è il manuale di difesa, in ordine di impegno richiesto.
Livello 1: le impostazioni di Discord (5 minuti)
- Livello di moderazione Medio (serve un'email verificata per scrivere).
- AutoMod: blocca lo spam di menzioni (5+ menzioni), le parole chiave di spam comuni e i link di invito.
- Autenticazione a due fattori obbligatoria per le azioni dei moderatori.
- Disattiva di default i messaggi privati tra membri (Impostazioni server → Privacy).
Livello 2: un cancello di verifica
Gli account dei raid sono nuovi e pigri: un passaggio di verifica con pulsante ne ferma la maggior parte prima che possano scrivere. Bot di verifica a confronto qui; rilevamento degli alt (Double Counter) se gli attaccanti insistono.
Livello 3: anti-nuke
Il raid più pericoloso è quello interno: un account moderatore compromesso che banna in massa ed elimina canali. Un bot anti-nuke controlla la frequenza delle azioni e toglie automaticamente i permessi. L'anti-nuke di Noxyr è gratuito, con utenti e ruoli di fiducia, e resta disattivato finché non lo abiliti: attivalo dalla dashboard.
Livello 4: l'esercitazione di blocco
Decidi prima del raid: chi avvia il blocco, quale comando del bot sospende gli inviti, quale canale diventa il punto per gli annunci. Esercitatevi una volta. Durante un raid: sospendi gli inviti, slowmode di 30 s sui canali pubblici, ondata di ban in base all'orario di ingresso, poi controlla il registro di controllo.
Ripristino
- Registro di controllo → filtra per gli account attaccanti → annulla ciò che puoi.
- Ruota tutti i webhook trapelati (eliminali e ricreali).
- Pubblica in #annunci una breve nota onesta: il silenzio alimenta il panico.
Confronto completo degli strumenti di sicurezza: i migliori bot di sicurezza per Discord.